Le Chiese della Parrocchia - Il Santuario

E' dedicato a S. Maria del Suffragio. Sorge nella parte ovest del paese, di fronte al Cimitero. Fu edificato per iniziativa del parroco don Giuseppe Sacchi, a partire dal 1969 ed aperto al culto circa due anni dopo.

Ai tempi della sua concezione la zona ovest era ancora quasi del tutto priva o assai scarsa di abitazioni, ad eccezione del Monasterolo e delle cosiddette Villette (vie Piave, Filzi, Battisti).

Erano anni tuttavia in cui erano ormai prevedibili sviluppi futuri in un paese che, assai vicino a Milano, era ancora rimasto quasi del tutto escluso dal flusso immigratorio, ma certo ne avrebbe subìto le "ondate successive"; la preoccupazione del parroco era di poter assicurare in zona una chiesa e l’area per eventuali strutture di una nuova parrocchia.

Del resto il Piano di Fabbricazione vanzaghese prevedeva già in quella zona ampi sviluppi, che si sono poi puntualmente verificati, anche se in forme e proporzioni un po’ diverse, ma non minori del previsto.

Criticato e discusso in origine, il Santuario si sta sempre più rivelando come una intuizione profetica del parroco Sacchi, che ebbe, peraltro, a Vanzago pochi anni di vita travagliata dalla precoce malattia. Egli poteva allora disporre di buone somme provenienti dai diuturni trentennali risparmi del suo predecessore don Erminio Caspani; ed inoltre ebbe anche il supporto di generosi benefattori, tra cui principalmente Ulisse Cantoni (il fondatore del Bosco WWF di Vanzago); oltre che trovare nella Fondazione Ferrario la disponibilità alla cessione di una grande area edificabile a condizioni economiche assai vantaggiose per la parrocchia.

Il Santuario è di forma moderna e semplice. Vi si entra da una porta principale alla sommità di una gradinata, ed anche da due porte laterali. Dopo uno spazio di bassa soffittatura, quasi vestibolo, l’aula rettangolare si sviluppa in una maggiore altezza, dalla cui sommità attraverso grandi e continue finestre penetra una luce che eleva ed allevia il peso di un soffitto che diviene impercettibile, nonostante sia piatto e di non elevata altezza. Lo spazio è ampio, molto funzionale perché privo di colonne. Le finiture sono semplici ed al tempo stesso eleganti, in quanto utilizzano i materiali costitutivi del cemento armato a visto e dei mattoni di cotto. Il presbiterio, pure rettangolare, è semplice come prolungamento della parte centrale dell’aula, con poca sopraelevazione. La chiesa è dotata di un campanile proporzionato alla ridotta altezza dell’edificio principale, con alcune campane "a tubo" suonate a martello.

Il complesso è dotato di locali di abitazione di un custode e di un sacerdote officiante. Inoltre nel sotterraneo sono predisposte le strutture per numerosi altri locali e saloni, anche se non furono mai eseguite le relative finiture.

Dalla sua fondazione fino all'Aprile del 2007 il Santuario è sempre stato officiato - oltre che dai parroci - da un sacerdote residente in luogo: dapprima lo stesso parroco Sacchi ritiratosi per ragioni di salute, poi don Vincenzo Moroni, don Valerio Sosio e don Giuseppe Rigoldi. Attualmente, dopo la morte di quest'ultimo, non vi è è per ora alcun prete residente presso i locali del Santuario a custodia di questo tempio del Signore.

La consacrazione della chiesa con il rito solenne è stata celebrata dal card. Carlo Maria Martini il 30 settembre 1990, mentre era parroco don Franco Crippa.

Fonte: Cd-rom "Vanzago dal 1970 al 2000", © Vanzago Multimediale