La corale S. Cecilia

Gli inizi della Corale non sono individuabili con precisione. A memoria, anche degli anziani, essa è sempre esistita a Vanzago: ha visto succedersi periodi di fulgore e periodi di decadimento; periodi di burrascosa effervescenza e tempi di faticosa sopravvivenza, fino al rifiorire di questi ultimi anni. Essa comunque è testimonianza di un interesse permanente nel tempo e di un attaccamento costante della Comunità Parrocchale per le Celebrazioni Liturgiche, per renderle più solenni e partecipate.

Alla sua guida si sono succeduti nel tempo diversi Direttori. Sempre a memoria si ricordano il fatidico "Tugnèla", Antonio Colombini, da fine anni '30 a metà degli anni '50, Libero Soldati, dalla metà degli anni '50 agli anni '61-'62 e Gianni Cozzi, dal 1962-'63 al 1968-'69. Attualmente è diretta da Ezio Airaghi, che è subentrato a Gianni Cozzi nel 1969, a causa degli impegni "sponsali" di quest'ultimo.

La Corale oggi è una realtà viva, e come tale è anche vivace, sostanzialmente unita e costante nell'impegno di servizio alla Comunità affinché anch'essa viva la Liturgia come Incontro vero e vitale con la "Bellezza, l'Armonia fatta carne", cioè con Gesù Cristo, presente e vivo nei Segni sacramentali, dentro la stessa Comunità.

Per questo la Corale anima e sostiene la partecipazione del Popolo cristiano nelle Liturgie più solenni nel corso dell'Anno Liturgico, quali il S. Natale, l'Epifania, Il Sacro Triduo e la S. Pasqua, la Pentecoste, il Corpus Domini, ecc.

A richiesta, anima anche la celebrazione del Matrimonio di quegli Sposi che desiderano celebrarlo in un contesto lieto e solenne di preghiera cantata.

Inoltre, svolge un'azione costante di animazione presso la Fondazione Ferrario, che ospita molti anziani nella nostra comunità. Questa è anche la principale fonte di auto finanziamento della Corale per le sue spese e per sostenere l'effettuata adozione a distanza di una bambina.

Chiunque desideri parteciparvi è semplicemente gradito e atteso: gli si chiede solamente serietà di intenti (= presenza alle prove settimanali), un minimo di intonazione, e una disponibilità ad esserci nelle grandi Solennità.

A tutti la Corale chiede il sostegno della simpatia e dell'apprezzamento per il lavoro comunque serio, impegnativo e prolungato nell'anno, che essa sostiene. Soprattutto Essa invita tutti a valorizzarla veramente con il pregare:

   - cantando con lei nelle Liturgie;
   - dialogando con lei, o, insieme con lei, con il Celebrante e con i vari Ministri liturgici;
   - partecipando con il silenzio di un cuore "com-mosso" alle grandi "preghiere musicali" che esegue.
     Queste ultime sono parte del Patrimonio prezioso e vita del Popolo cristiano nella Storia.
     Esse devono essere e sono innanzitutto la "sua" preghiera, affinché diventino quella di tutti.




Fonte: Cd-rom "Vanzago dal 1970 al 2000", © Vanzago Multimediale